Letture 2004
1. Achille piè veloce di Stefano Benni, Feltrinelli.
(Fantastico affresco dell'italia di fine secolo con due protagonisti memorabili che, in modo molto umano, fanno riflettere sulle frustrazioni e le potenzialità degli uomini, disabili e non. Voto: 8).
2. Spiriti di Stefano Benni, Feltrinelli.
(Scritto in epoca clintoniana, rilegge in chiave fantastico-umoristica, ma con molti spunti apocalittici, la follia guerriera che sta alla base della politica americana e quindi del mondo. Lessico spumeggiante e giochi di parole a non finire. Fa ridere e riflettere. Voto: 7)
3. Naufragio su Giri di Vernor Vinge, Urania.
(Di solito non leggo fantascienza, ma non so come ho cominciato a leggere questo libriccino, preso a caso fra tanti urania che avevo sugli scaffali, e mi ha appassionato. Ho divorato le pagine come un bambino che fantastica leggendo Flash Gordon. Insomma, qui siamo su un pianeta, Giri appunto, i cui abitanti hanno facoltà mentali elevatissime con cui si teletrasportano, trasportano gli altri, uccidono ecc. e questo ha fatto si che la loro civiltà si sia fermata in una specie di medioevo perchè se puoi fare tutto con la forza della mente non hai bisogno di far progredire la tecnologia. Ma la bravura dell'autore sta nel dipingere tutto un mondo, una società, con le sue caste, i suoi riti, in modo veramente avvincente. Detto così sembra una pacchianata da B-Movie, ma vi assicuro che è interessante. Voto: 7)
4. Il profeta di Kahlil Gibran, Feltrinelli.
(Una cagata pazzesca. Forse se avete dai 15 ai 20 anni potrete apprezzare la sua pseudo-filosofia molto new-age ante litteram, altrimenti vi addormenterete sommersi dal miele dopo le prime 10 pagine. Non voglio dire che gli adolescenti sono dei coglioni perchè lo apprezzano, ma penso che quella sia una fase della vita in cui si è sensibili a certi temi per di più esposti con toni da santone illuminato. Crescendo ci si accorge che dice un sacco di banalità e le dice in modo pessimo. Voto: 4,5)
5. La donna eterna di Henry Rider Haggard, Newton.
(Ho dovuto leggere questo libro per farne una recensione per una rivista specializzata in fantastico [La soglia, per info www.infolasoglia.it], non mi ha appassionato più di tanto, ma per una lettura d'evasione può anche andare. È la classica missione nell'Africa misteriosa dei romanzi d'avventura dell'800 con civiltà scomparse, semidei e roba varia. L'autore è quello delle "Miniere di re Salomone" di cui forse avrete visto il film. Voto: 5,5)
6. La corsa del topo di Gianluca Gardini, Pendragon.
(Anche questo letto per farne una recensione che trovate su www.ilsimposio.splinder.com è il tentativo mal riuscito di fare un romanzo sui temi del terrorismo ambientato in italia. Pessimo inquadramento ideologico, trama così così. Voto: 4,5)
7. L'apicoltore di Maxence Fermine, non ricordo l'editore.
(Romanzo assurdo su un tizio che prima fa l'apicoltore in provenza, poi va in africa a cercare la donna che ha sognato e che è in relazione alle api, poi torna a casa e si sposa una del posto... mah... tono favoleggiante eccessivamente barocco, trama inconsistente, ricorda un po' Gibran per tutto quelle sentenze esistenzialistiche. Voto: 4,5)
8. Le formiche e le cicale di Gino & Michele e Matteo Molinari, Kowalsky.
(Ultimo, speriamo non definitivamente, capitolo della saga delle "Formiche". Chi segue questo blog dagli albori sa che ne sono un appassionato. Aforismi, battute, freddure che fanno sganasciare e anche riflettere. Un must. Voto: 9)
9. Ingannevole è il cuore più di ogni cosa di J. T. Leroy, Fazi editore.
(L'ho letto prima che ci facessero il film, senza sapere di cosa trattasse e facendomi catturare da quel titolo fascinoso. Beh... è la cosa più cruda che abbia mai letto, una macelleria dei sentimenti e delle emozioni. Avevo già scritto qualche impressione al proposito nel mese di marzo sul blog, casomai andate a rileggervele. Cmq è la storia allucinante di un bambino che subisce i peggiori traumi (botte, stupri, torture, fame) da parte di una mamma fatta e scoppiata che gira l'america prostituendosi e un nonno bigotto fondamentalista protestante [di quelli che hanno ri-eletto bush, per capirsi] che lo traumatizza ancora di più con la sua visione ultra-religiosa della vita e relative pratiche sadiche. Ci vuole lo stomaco forte per leggerlo, sembra un film dell'orrore, e a me sinceramente non è piaciuto un granchè, anche perchè devo provare piacere a leggere e questo dà tutto fuor che piacere, è una coltellata dopo l'altra. La cosa pazzesca è che si tratta del racconto autobiografico dell'infanzia dell'autore, o così dicono... Voto: 5)