Appello di Nuova Città per le primarie dell'Unione

           

APPELLO DI “NUOVA CITTA’- Rete dei cittadini per l’Ulivo”

 

Il 16 OTTOBRE, ANDIAMO IN TANTI A VOTARE PER IL SUCCESSO DELLE PRIMARIE DELL’UNIONE

Domenica 16 ottobre si svolgeranno le elezioni primarie dell’Unione per scegliere il leader che dovrà portare la coalizione alla vittoria nelle elezioni politiche del 2006 e al governo dell’Italia per i prossimi cinque anni. Questa novità nella vita politica e democratica del nostro Paese è un’occasione da non perdere per gli elettori del Centrosinistra, che possono finalmente far pesare la loro volontà, dopo le travagliate vicende dell’Ulivo e della Coalizione.

Fin dalla sua costituzione “Nuova città “ sostiene che il metodo delle primarie per la selezione dei candidati alle cariche elettive nei collegi uninominali è irrinunciabile per una democrazia partecipata e per la mobilitazione popolare di cui il Centrosinistra ha bisogno per vincere.
La consultazione primaria del 16 ottobre deve avere successo:
- per dare forza e autorevolezza al candidato Premier dell’Unione, con un’investitura sostenuta e  legittimata dagli elettori;
- per sollecitare l’unità del centro sinistra, attorno ad una chiara e convincente identità politica e programmatica;

- per conquistare il consenso dei tanti elettori delusi dal centro destra e di tutti quelli che vogliono un reale cambiamento nel Governo del Paese;
- per dare una risposta efficace a chi, nell’Unione, è restio a riconoscere nella partecipazione degli elettori un valore fondamentale per la democrazia, e a chi intende le primarie solo come un’occasione per misurare i rapporti di forza fra i partiti di una stessa coalizione.
Forti di queste ragioni, il 16 ottobre parteciperemo alle primarie e voteremo per Romano Prodi, perché l’Unione ha bisogno della sua guida  per sconfiggere la Destra e sollevare il Paese da un inarrestabile declino morale, strutturale ed economico.

Subito dopo, all’interno del “Comitato Promotore per le Primarie” di Pistoia, porteremo avanti l’iniziativa politica di estendere il metodo delle primarie alla scelta dei candidati nei collegi elettorali per la Camera e il Senato, convinti che “se le primarie vanno bene per decidere il candidato Premier... per scegliere i candidati del centro sinistra al Parlamento vanno ancora meglio!”

Se poi, malauguratamente, passasse la riforma elettorale del Polo, con sistema proporzionale a liste bloccate (ovvero senza preferenze, secondo il modello toscano),  gli accordi già stipulati fra i partiti dell’Unione per la spartizione dei seggi sicuri su tutto il territorio nazionale,  salterebbero sicuramente e le primarie diverrebbero necessarie ed irrinunciabili, se non per legge, almeno per i partiti e per la (o le ?) Coalizione  di Centro-Sinistra. 

In tale contesto, la mobilitazione immediata della cosiddetta “società civile” per reclamare consultazioni primarie aperte, o addirittura per proporre una legislazione sui partiti che declini l'art. 49 della Costituzione (il "metodo democratico" si applica solo all'esterno, o anche all'interno, ad esempio,  nei rapporti con gli iscritti e nella selezione dei candidati"?) assumerebbe secondo noi una notevole valenza politica.

“Nuova città” -  Rete dei cittadini per l’Ulivo

Pistoia,  2 ottobre  2005