Contributo di Nuova città alla convenzione programmatica

Pistoia

 

Convenzione programmatica di metà mandato

 

PREMESSA

 

L’Associazione Nuova Città ha condiviso e continua a condividere il programma   con il quale questo Sindaco e questa Coalizione si sono presentati alle ultime elezioni amministrative, programma che, necessariamente, contiene solo gli obiettivi e le linee complessive di intervento e non le singole azioni.

E’ nostra ferma convinzione che il passaggio dalla fase programmatica a quelle della progettazione ed attuazione degli interventi richieda un percorso preliminare di ascolto e consultazione (come previsto dal programma del sindaco alle pagg. 5-6) dei soggetti economici e sociali a vario titolo interessati, con l’obiettivo sia di recepire informazioni e proposte, sia di ottenere il massimo della partecipazione e della condivisione delle decisioni finali. Ovviamente queste ultime spettano agli organi istituzionali preposti. 

 

IL GOVERNO PARTECIPATO

 

L’Amministrazione ha già iniziato l’attuazione di quanto asserito nel programma di mandato, aderendo sia ad “Agenda 21”, sia alla “Carta del Nuovo Municipio”, nonché attivando significativi processi di decentramento amministrativo.

 Per “Nuova città” è tuttavia essenziale sviluppare tale processo attraverso l’attivazione delle procedure previste; in particolare, avverte l’esigenza di un Regolamento Comunale della “partecipazione”, che declini il titolo terzo dello Statuto Comunale, nella convinzione che la partecipazione non è la consultazione occasionale dei cittadini su temi irrilevanti, o la ratifica di decisioni già prese, ma il coinvolgimento della città su scelte significative. In tale contesto propone la realizzazione di un “Urban Center”, luogo strutturato per la partecipazione dei soggetti sociali ed economici, e di un Forum delle realtà associative, come già avviene in molti comuni governati dal Centrosinistra.  Questo se veramente l’Amministrazione vuol fare un balzo in avanti nel rapporto con la città.  

 

Con questa visione politica, Nuova Città propone le seguenti linee di fondo:

v     programmazione urbanistica partecipata, anche tramite la riattivazione dei “concorsi di idee”;  

v     programmazione inserita nell’area metropolitana, con una precisa idea della città e delle funzioni che questa deve svolgere nel vasto contesto in cui è inserita;

v     impegno per la realizzazione immediata di un asse ferroviario potenziato e di una metropolitana di superficie, “conditio sine qua non” dello sviluppo di Pistoia;

v     definizione e realizzazione del Piano Strategico nel quadro dell’area vasta.

v     programmazione correlata a sostenibilità finanziaria: idea forte di ogni progettazione deve essere è il reperimento delle risorse, anche con il ricorso al projet financing.

 

 

LE otto PRIORITA’

Le otto priorità del programma di mandato indicate nel documento sottoposto alle forze politiche sono condivisibili nelle loro linee generali. Nuova città  ritiene tuttavia che per la maggior parte esse richiedano momenti di riflessione e dibattito, prima che si giunga alle fasi attuative. In particolare, il coinvolgimento della città dovrebbe riguardare le seguenti scelte:

 

localizzazione e progettazione del nuovo ospedale

Nel quadro condiviso della localizzazione e della successiva progettazione del nuovo ospedale nell’area Sud della città, si ritiene necessario un approfondimento della scelta del Mercato Ortofrutticolo perché questa comporterebbe la demolizione di un’opera pregevole, funzionale e attiva, con costi ragguardevoli per la sua demolizione e la sua ricostruzione in altro sito, di cui non si può non tener conto. Poiché i tempi lo consentono, ci si domanda perché non riprendere in considerazione il Dano, già destinato alla dismissione, ubicato in posizione più centrale rispetto alla piana e contiguo ad aree di proprietà comunale.

 

 riassetto dell’area del Ceppo

 Nel contesto condivisibile del piano Cervellati, si ritiene che le scelte di recupero e ripristino dell’area debbano essere effettuate dopo una consultazione mirata, con la pregiudiziale della salvaguardia e della valorizzazione dei complessi monumentali (compreso San Lorenzo) e delle zone a verde. In quest’ottica acquistano priorità le scelte in merito a ciò che del Ceppo andrà demolito, salvato, venduto e costruito.  Le stesse considerazioni valgono per il complesso dell’ex Ospedale Neuropsichiatrico.

Esprimiamo fin da ora condivisione per la destinazione di una parte del Ceppo a funzioni socio sanitarie non ospedaliere, per il ripristino dell’antica viabilità e per la valorizzazione della saletta anatomica. 

 

Ubicazione dell’Università

Auspichiamo l’ubicazione dell’Università nell’area del Ceppo, con indirizzi di studio legati prevalentemente alle attività economiche del territorio (Scienze Vivaistiche, Architettura dei giardini, Scienze Enogastrionomiche, Ingegneria dei trasporti) perché questa funzione rivitalizzerebbe l’area degradata circostante e l’intero centro storico. Oltre a ciò il polo universitario disporrebbe di una sede già esistente, mentre una serie di edifici da costruire ex novo richiederebbe il reperimento di ingenti finanziamenti.

 

 Centro storico

Riteniamo accettabili le proposte per quanto attiene al Piano del traffico, con estensione della zona pedonale e delle piste ciclabili, se realizzate con criteri più funzionali. Nel condividere la programmazione relativa ai parcheggi a ridosso del centro e satellitari collegati con bus navetta , ci sembra opportuno approfondire la localizzazione dei parcheggi interrati e le modalità di uso.  

Riteniamo infine utile procedere alla valutazione e alla valorizzazione del patrimonio pubblico dismesso (caserma di piazza della Santissima Annunziata, Casa del Balilla, Leopoldine, San Lorenzo, Crocifissine, San Iacopo in Castellare, Santa Barbara…) che dovrebbero essere oggetto di recupero per funzioni pubbliche

 

Area ex Breda

L’allegato n.1 al documento presenta una significativa variante al piano Stilli: è auspicabile che questa sia l’ultima e che venga illustrata e discussa in maniera approfondita, allo

scopo di definire un piano dettagliato, anche dal punto di vista finanziario, del suo utilizzo “come polo del sistema metropolitano, interfaccia fra città e territorio, porzione moderna della città, estensione del centro storico”.

In particolare, a) riteniamo utile mantenere nell’area i previsti insediamenti artigiani non inquinanti né invasivi (legatorie, laboratori di metalli, stoffe, restauro ecc.); b) ci sembra opportuno rivedere la compatibilità tra Ponte di Calatrava ed area ex Breda e valutare la sua possibilità effettiva di realizzazione. 

 

EDILIZIA SCOLASTICA

 

fonderia michelucci

La destinazione dell’ex Fonderia Michelacci a palestra per l’I.T.C. Pacini è condivisibile. Occorre però garantire la qualità del progetto e dell’intervento, anche secondo i canoni dell’archeologia industriale: volumi, materiali, mantenimento della ciminiera, apertura sulla strada, murature esterne etc.

 

ampliamento dell’ i.p.d.a. sul lato absidale di san pietro

La soluzione individuata per risolvere le necessità di ampliamento dell’istituto d’Arte  appare impropria, dal momento che  l’area che dovrebbe essere a breve investita di un nuovo edificio, di per sé pregevole dal punto di vista  storico-culturale,  è caratterizzata da un ricco giacimento archeologico di epoca tardo-antica e altomedioevale, recentemente scoperto.

 

NUOVA CITTA’

Rete dei Cittadini per l’Ulivo