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Proposto
da “NUOVA CITTA’-per l’unità dei riformisti”
Regolamento del Coordinamento Provinciale de L'ULIVO
PREMESSA
- Dopo quasi due anni di governo del Centro-destra, la situazione italiana si sta facendo sempre più preoccupante. Nello scenario minaccioso di una guerra dalle dimensioni e dalle conseguenze non prevedibili per l'Europa e per il mondo (tenacemente sostenuta dal Primo Ministro e dalla sua maggioranza), molti sono i segnali di declino strutturale e di lacerazione istituzionale, che si ripercuotono sulla coesione sociale.Tra questi, in particolare, la perdita di competitività dell'economia, la crisi produttiva e occupazionale, l'aumento dell'inflazione e del costo della vita, il conflitto tra i poteri dello Stato, l'avviata disgregazione dell'unità nazionale, l'indebolimento dei principi di certezza del diritto e di uguaglianza di fronte alla legge, la paura del terrorismo e della guerra contribuiscono a suscitare nella popolazione un senso di insicurezza e di precarietà.
- Nell'ultimo anno la sfiducia del Paese verso il governo è cresciuta e si è allargata l'opposizione civile e sociale, che ha dato vita ad affollatissime e pacifiche manifestazioni auto-organizzate, mentre i partiti dell'opposizione parlamentare rappresentavano ambiti troppo ristretti dal punto di vista ideale, per offrire il contributo necessario al rinnovamento del Paese e della politica.
- Non si può tuttavia rispondere alla Destra solo con le proteste: ad ogni no deve corrispondere una proposta alternativa sulle riforme istituzionali, sullo sviluppo economico, sul fisco, sulla giustizia, sullo stato sociale, sulla scuola, sulla sanità, fino ad arrivare alle grandi questioni che riguardano la vita umana, la pace, la lotta al terrorismo, il rapporto tra Nord e Sud del mondo.
- Malgrado la politica fallimentare della Destra, l'Ulivo non è ancora riuscito a diventare il punto di riferimento della montante opposizione, a causa della frammentarietà delle posizioni tra e nei partiti, della competizione per la leadership e del prevalere delle logiche di antiche appartenenze ideologiche sulla compattezza della coalizione. Senza dubbio i partiti sono e restano soggetti primari della scena politica, secondo il ruolo loro assegnato dalla Costituzione repubblicana, e tuttavia essi hanno dimostrato di non sapere, da soli, superare le resistenze e i personalismi, che impediscono il passo decisivo verso la formazione di una coalizione fortemente strutturata su basi federative, in grado di vincere le prossime competizioni elettorali e di governare stabilmente l'Italia.
- Anche la spinta rappresentata dai movimenti e dai cosiddetti "girotondi" rischia di restare infeconda, se non si individua un luogo di incontro e di integrazione fra partiti, eletti e movimenti: una sede per così dire neutra, nella quale nessuno ospiti gli altri, ma tutti si incontrino e si ascoltino per il raggiungimento degli obiettivi comuni: se in effetti le differenze e le peculiarità culturali sono un valore che va salvaguardato, esse devono trovare l'occasione per confrontarsi in modo permanente e per superare vecchie incrostazioni e rigide appartenenze, in modo da consentire l'iniziativa politica unitaria e l'affermarsi della nuova cultura politica dell'Ulivo.
- E' evidente che questo processo di integrazione non potrà essere avviato con successo al vertice, se non sia stato preparato, alla base, dalla formazione di tanti Coordinamenti nei Comuni, nelle province e nei collegi elettorali, nei quali si realizzi concretamente l'incontro fra le diverse componenti dell'Ulivo.
In base a queste premesse, il Centrosinistra di Pistoia, anziché ricercare l'unità solo alla vigilia delle elezioni, per poi ritornare terreno di divisioni e competizioni, ha deciso di dar vita ad un soggetto politico di coalizione, dotato di un'organizzazione e di regole di funzionamento che lo aiutino a superare i limiti e le divisioni del passato. Per favorire il coinvolgimento e l'impegno di tanti, donne e uomini, attorno a progetti e programmi riguardanti il nostro territorio, ritiene inoltre di dover dare voce e rappresentanza non solo agli eletti nelle Istituzioni, agli esponenti locali dei partiti e ai "professionisti della politica", ma anche alle associazioni, ai movimenti e ai singoli cittadini che si riconoscono nell'Ulivo più che in una delle sue parti: in questo modo la politica, da "arte" delle trattative, degli accordi e delle decisioni da parte di una èlite ristretta, diverrà anche il luogo per eccellenza in cui si alimentano e si diffondono il senso civico e la partecipazione democratica.
L'ULIVO COME CASA COMUNE
Perché la "Casa comune dell'Ulivo" venga finalmente edificata, occorre attenersi alle seguenti procedure:
a) ricerca ed esaltazione di valori, principi ed esperienze unificanti, che possano costituire una spinta alla coesione e al riconoscimento di una comune identità, rispetto al centrodestra: libertà, giustizia, eticità, moralità, legalità, pluralismo, partecipazione, solidarietà, sviluppo fondato sulla democrazia e sulle compatibilità ambientali, rispetto delle diversità, prevalenza degli interessi collettivi sugli interessi particolari;
b) elaborazione e approvazione di una comune "Carta dei principi e delle regole", che costituisca il punto di riferimento di tutte le componenti dell'Ulivo, per la messa a punto e l'attuazione di un modello organizzativo coerente con i valori fondanti della coalizione (temporaneità, incompatibilità delle cariche, fungibilità, eliminazione del professionismo politico e dei conflitti di interesse, valorizzazione delle capacità e delle competenze personali);
c) individuazione ed approvazione di metodi di consultazione democratica fra tutti coloro che si riconoscono nell'Ulivo, per la stesura di programmi elettorali "partecipati" e per la scelta di candidati rappresentativi della comunità locale e della coalizione;
d) individuazione ed approvazione di metodi di consultazione democratica per il monitoraggio periodico e la verifica di quanto promesso nei programmi.
Per ottenere tutto questo, bisogna dialogare con onestà e rispetto reciproco e insieme superare le divisioni e i personalismi che hanno contraddistinto le ultime vicende interne alla coalizione. Occorre - in attesa che i nostri vertici nazionali riescano ad unire gli sforzi e a darsi regole, comportamenti e metodi nuovi - unire la base dell'Ulivo sotto lo stesso simbolo, nelle sede comune (il primo atto sarà quello della iscrizione all'Ulivo, singola o collettiva).
GLI ORGANISMI DELL'ULIVO
L'Ulivo di Pistoia, per mettere in pratica quanto sopra ipotizzato, ha deciso di dotarsi di una struttura organizzativa che, ai vari livelli, discuterà e farà rispettare le decisioni prese con metodo democratico.
Nella costituzione dei vari organismi della Federazione ci si atterrà ai seguenti criteri:
- rappresentatività dei componenti (donne e uomini in maniera paritaria, giovani etc.).
- democraticità delle scelte ( decisioni prese a maggioranza dei componenti presenti);
- trasparenza delle decisioni, attraverso un verbale scritto, che potrà essere consultato dai componenti dell'organismo interessato e, in ogni caso, dai membri del Comitato Esecutivo.
Nella composizione degli organismi della federazione, ai vari livelli territoriali, è prevista la presenza di tre istanze fondamentali:
- i partiti dell'Ulivo
- gli eletti dell'ulivo
- le associazioni, i comitati, i movimenti di base che non sono espressione di un partito della coalizione, ma si riconoscono nell'Ulivo.
A. GLI ORGANISMI PROVINCIALI DE L'ULIVO
A.1. L'ASSEMBLEA PROVINCIALE
L'assemblea ha il compito di discutere e maturare le opportune decisioni in ordine alle questioni politiche di rilevante importanza. In particolare essa deve:
- intraprendere iniziative per attuare, in sede locale, le scelte politiche nazionali e internazionali relative ai vari settori e temi, per definire le proposte di legge e di iniziativa politica, al fine di far crescere la partecipazione nel Paese;
- approfondire le posizioni e le proposte sulle questioni politiche e programmatiche locali, di carattere generale;
- definire le linee programmatiche fondamentali da proporre nelle elezioni amministrative provinciali;
- esaminare le proposte elaborate dai gruppi di lavoro;
- stabilire i criteri da seguire nelle elezioni primarie, per la individuazione delle candidature di coalizione alle elezioni amministrative;
- proporre e approfondire tematiche di cultura politica;
- ascoltare le esigenze e le proposte dei cittadini, anche se non organizzati;
- rapportarsi costruttivamente con le istanze che emergono dalle diverse realtà associative presenti in ambito provinciale.
Nella prima seduta l'assemblea è convocata e presieduta dal parlamentare con maggiore anzianità di carica.
Si riunisce su convocazione del Coordinatore e su richiesta scritta e motivata di almeno un quinto dei componenti.
Entro il mese di Febbraio delibera il bilancio consuntivo dell'anno precedente e il bilancio preventivo dell'anno in corso.
L'Assemblea Provinciale dell'Ulivo di Pistoia (in base alla situazione esistente il ---------2003) è composta da:
RAPPRESENTANTI DEGLI ELETTI E AMMINISTRATORI DELL'ULIVO (n. 30)
- Parlamentari e Consiglieri Regionali
- Presidente della Provincia (in mancanza, Capogruppo portavoce dell'Ulivo)
- Sindaco del comune capoluogo (o Capogruppo portavoce dell'Ulivo)
- Presidente della comunità montana (o Capogruppo portavoce dell'Ulivo)
- Sindaci dei comuni della Provincia (o Capigruppo portavoce dell'Ulivo)
- Altri amministratori (fino al raggiungimento del numero di 30 membri)
RAPPRESENTANTI DELLE ASSEMBLEE COMUNALI DELL'ULIVO (n. 21)
- Coordinatori delle assemblee comunali dell'Ulivo, costituite come precisato nel
successivo punto B.
RAPPRESENTANTI DEI PARTITI (n. 30)
- rappresentanza dei Democratici di Sinistra (n. X)
- rappresentanza della Margherita (n. X)
- rappresentanza dei Verdi (n. X)
- rappresentanza dei Socialisti Democratici Italiani (n. X)
- rappresentanza dei Comunisti Italiani (n. X)
- rappresentanza dell'Italia dei Valori (n. X)
- eventuale rappresentanza di altri partiti (n.X)
DELEGAZIONI DELL'ULIVO DI BASE (n. 30)
- in rappresentanza di Associazioni, Comitati, Movimenti e singoli cittadini che non sono
espressione di un partito della coalizione, ma aderiscono all'Ulivo, secondo le modalità che
saranno indicate.
INVITATI
All'assemblea potranno essere invitate, per contribuire alla discussione e alla formazione delle posizioni dell'Ulivo, personalità del lavoro, della cultura, dell'impresa, delle professioni, dell'associazionismo, del volontariato e della cooperazione sociale.
A. 2. IL COMITATO ESECUTIVO
Ha il compito di dare attuazione a tutte le decisioni assunte dall'assemblea e di promuovere iniziative coerenti con i contenuti delle scelte da essa compiute; può proporre sue iniziative e posizioni all'assemblea provinciale; coordina e attua il lavoro svolto dai gruppi di lavoro, definendo le iniziative esterne; valuta le proposte provenienti dalle assemblee comunali, dai movimenti, nonché da altre istanze e singoli cittadini.
Il Comitato esecutivo è composta da:
- Il Coordinatore
- N.6 rappresentanti dei partiti che compongono la coalizione
- N.6 rappresentanti degli amministratori locali
- N.6 rappresentanti delle Associazioni, movimenti e singoli cittadini aderenti all'Ulivo.
Il Comitato Esecutivo è eletto dall'Assemblea Provinciale.
A 3. IL COORDINATORE
E' eletto dall'Assemblea, che deve essere tenuta entro il mese di febbraio di ciascun anno; dura in carico un anno ed è rieleggibile. Presiede e coordina l'attività dell'Assemblea e del Comitato Esecutivo.
Il suo ruolo è incompatibile con la carica di Segretario politico o membro dell'Esecutivo di un partito e con il ruolo di amministratore di un Ente locale o di un'Azienda Partecipata.
A. 4. IL TESORIERE
E' nominato dall'assemblea. Propone ed attua le iniziative di autofinanziamento e relaziona sullo stato finanziario almeno una volta all'anno nella assemblea ordinaria, che deve essere tenuta entro il mese di febbraio di ciascun anno.
A. 5. I GRUPPI DI LAVORO
L'Assemblea Provinciale si articola in gruppi di lavoro permanenti, riguardanti le aree tematiche di particolare interesse; in particolare proseguirà il lavoro di elaborazione e studio avviato dai gruppi già costituiti; l'assemblea potrà articolare diversamente le attribuzioni dei gruppi di lavoro già costituiti ed aumentarne il numero.
L'assemblea potrà costituire gruppi di lavoro per specifiche tematiche e per un tempo determinato. Ogni gruppo di lavoro nomina, annualmente, un suo responsabile.
A. 6. LA SEDE DELL' ULIVO
La Federazione Provinciale per le esigenze di funzionamento dei suoi organismi dovrà dotarsi di una sede, che diverrà a tutti gli effetti la "casa comune dell'Ulivo". I suoi costi saranno suddivisi tra coloro che percepiscono emolumenti da cariche o incarichi politici.
B. GLI ORGANISMI COMUNALI
La costituzione di assemblee dell'Ulivo sarà promossa in tutti i comuni della provincia di Pistoia , per sviluppare in modo capillare la presenza dell'Ulivo sul territorio.
Le assemblee comunali si daranno un'articolazione organizzativa, che corrisponda alle specifiche esigenze di presenza e d'iniziativa politica; nel definire tale organizzazione potranno fare riferimento, con le opportune semplificazioni, alla struttura e alle regole definite per il livello provinciale; in ogni caso dovranno essere almeno previste una seduta di costituzione e la nomina del coordinatore.
Gli obiettivi delle assemblee comunali sono quelli di:
- promuovere il coordinamento e l'unità delle forze politiche dell'Ulivo,
- raccogliere adesioni e consensi alle politiche dell'Ulivo,
- organizzare iniziative di ascolto, confronto e discussione, che promuovano forme di democrazia partecipativa in un ambito territoriale ristretto.
Alle assemblee comunali dell'Ulivo possono partecipare tutti i cittadini, anche non iscritti ai partiti, che agiscono in associazioni, comitati, gruppi di volontariato, oppure operano come singoli, se dichiarano di ispirarsi ai valori e ai programmi espressi nel manifesto dei "Cittadini per l'Ulivo".
Delle adesioni alle assemblee deve essere tenuta nota da parte del Coordinatore Comunale.
C. I GRUPPI FEDERATI
I gruppi consiliari dell'Ulivo dovranno federarsi in tutte le realtà istituzionali locali, dandosi un portavoce unico a partire dal………..
D. LE CANDIDATURE
Tra le regole che l'Ulivo intende definire vi sono anche quelle relative alle modalità con le quali stabilire le candidature dell'Ulivo per le elezioni amministrative e politiche (nei collegi di propria pertinenza). La declinazione di tali norme è di competenza dell'Assemblea Provinciale, ma è comunque auspicabile che si tengano presenti i seguenti criteri:
- l'adozione del sistema delle elezioni primarie "volontarie" (in attesa che le primarie vengano stabilite per legge) per le prossime elezioni europee/amministrative del 2004 e politiche del 2006, con la possibilità di partecipare alla consultazione da parte di tutti gli elettori che alla coalizione fanno riferimento.
- il ricambio (ampio) e la formazione (qualificata) della classe dirigente, attraverso la diffusione e la temporaneità degli incarichi, per scongiurare la concentrazione del potere nelle mani di una ristretta cerchia di professionisti della politica;
- l' incompatibilità fra livelli istituzionali e cariche politiche;
- la presenza in ogni lista, in percentuale del 50% (+/- 5%), di donne/uomini e candidati già eletti /mai eletti e in percentuale del 25% di giovani (con età inferiore a 35 anni) /adulti e di iscritti /non iscritti ai partiti, per favorire il ricambio della classe dirigente e le pari opportunità di accesso alle cariche.
Al momento della accettazione della candidatura, i candidati debbono impegnarsi formalmente a costituire, nei consessi dove saranno eletti, gruppi unici dell'Ulivo con un portavoce.
Nella stessa circostanza, i candidati devono accettare formalmente per scritto, nella misura stabilita dall'Assemblea, di devolvere al finanziamento dell'Ulivo una parte degli emolumenti per gli incarichi che andranno a ricoprire. Ciò varrà anche per gli incarichi negli Enti, nelle Associazioni, o nelle Società di nomina delle Assemblee elettive o su designazione dei Partiti.
Pistoia-------------------- 2003
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