Non voto chi boicotta l'Ulivo ---- Intervento di Rosalba Bonacchi

Cari amici, per non sentirmi del tutto sola a vivere certe esperienze
> romane, vi invio un po' di materiale uscito dal Coordinamento nazionale di
> domenica scorsa, compresa una sintesi del mio inntervento.
> A giovedì prossimo.
>  rosalba
>
> Oggetto: Non voto chi boicotta l'Ulivo e le primarie
>
> Suez lancia una campagna di boicottaggio elettorale contro i partiti che
>  ostacolano i cambiamenti chiesti dalla società civile e chiaramente
>  enunciati da Prodi : unità e rinnovamento della politica.
>
> Chiediamo a tutti gli elettori ulivisti di NON VOTARE i partiti che stanno
>  smontando - pezzo a pezzo - il progetto dell'Ulivo e le Primarie,
>  rimandando continuamente la sua realizzazione.
>
>  Qui è allegata la "Dichiarazione dell'elettore ulivista". Se vuoi opporti
>  a chi ti giudica un elettore che subisce tutto, puoi firmarla,
> collegandoti a:
>
www.ulivoselvatico.org/cuore/index.HTM
>
>
>  SUEZ - Sezione Ulivo Extra Zone.
>
>
>  DICHIARAZIONE DELL' ELETTORE ULIVISTA
>
>
> Nelle ultime elezioni del giugno 2004, un terzo dell'elettorato ha dato
> indicazioni precise ed importanti, aderendo al progetto della lista
> unitaria, lanciato da Romano Prodi.
>
>  Con quel voto, infatti, oltre 10 milioni di uomini e donne hanno
>  dimostrato concretamente che in Italia esistono le condizioni per la
>  nascita di un nuovo soggetto politico e, soprattutto, che sono
disponibili
>  a mescolarsi e contaminarsi, riconoscendosi in un nuovo progetto di
>  governo del paese, che abbandoni per sempre le antiche divisioni nate e
>  sviluppatesi nel secolo scorso.
>
> Non riconoscere questa clamorosa novità da parte dei gruppi dirigenti dei
>  partiti che hanno dato vita alla lista unitaria, è l'allarmante segno di
> una separazione profonda tra ceto politico e società civile.
>
> Ne è la conferma la recente decisione di rinviare le primarie all'autunno
> del 2005 e di voler andare alle elezioni regionali con i simboli dei
> singoli partiti, fino a svuotare il progetto costituente di ogni reale
> significato di innovazione.
>  In relazione a questo quadro, noi elettori ulivisti riteniamo del tutto
> incoerente
> ogni proposta politica che riproponga passi indietro rispetto
>  alla lista unitaria e alle primarie.
>
> Pertanto, per non assecondare alcuna forma di regressione dal progetto
>  dell'Ulivo, noi elettori ulivisti
> PONIAMO LE SEGUENTI, IRRINUNCIABILI, CONDIZIONI PER ESPERIMERE IL NOSTRO
> VOTO
>
> 1. A partire dalle prossime regionali del 2005, i candidati ad ogni
>  elezione della Lista unitaria dovranno essere selezionati tramite
elezioni
> primarie aperte.
> 2. Alle prossime elezioni regionali, il nostro voto andrà unicamente alla
> Lista unitaria dell'Ulivo, perché non intendiamo più sostenere un singolo
>  partito.
>  3. Nelle prossime elezioni politiche, il leader della Lista Unitaria
dovrà
> raccogliere il consenso tra i cittadini, in quanto la sua legittimazione
> non può limitarsi ai soli gruppi dirigenti dei partiti.
> 4. Dovrà essere avviata fin da subito l'iscrizione diretta alla
> Federazione, quale costituendo soggetto politico unitario.
>  5. Dovranno essere individuate al più presto le regole per svolgere le
>  primarie e modalità per aprire la formulazione del programma al
contributo
>  dei cittadini.
>
> Qualora queste condizioni non si verificassero, noi cittadini non voteremo
> i partiti che contrastano l'Ulivo e le primarie, perché non siamo più
> disposti a subire l'aperta indifferenza
> ad ogni nostra richiesta di unità
> e di rinnovamento della politica.

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Sintesi dell’intervento di ROSALBA BONACCHI - Pistoia

 

Se nella sostanza condivido il documento presentato da Cellai, nella forma vi lamento la mancanza di una sana indignazione civile e politica,  che ho invece apprezzato nella relazione di Deo.

E' infatti finito per noi  il tempo della moderazione, é finito il tempo di essere trattati come gli ascari della coalizione. Anche perché domandiamoci: quale coalizione? La  gente mi chiede: “Cittadini per l’Ulivo” , OK, ma per quale Ulivo ??

A Chianciano noi intendavamo  quel  certo soggetto plurale, federato, coeso  che venne delineato nel nostro manifesto, ma oggi,  l'Ulivo cos'è? E’ la federazione dei quattro partiti del listone,  oppure è la Grande Alleanza Democratica? Adesso poi siamo alleati di Bertinotti, il quale suddivide l’Alleanza  in moderati ed alternativi. Si ipotizza dunque quell’Ulivo articolato in due rami, che a Chianciano abbiamo rifiutato. E noi su quale ramo ci collochiamo?

Di fronte alle novità degli ultimi mesi, stiamo attraversando una fase di smarrimento. Se non troviamo un filo comune, c'é il rischio di fare un bel documento, ma di perdere identità, nerbo, nodi della rete o singoli associati, e di andare alla deriva ...

 

I miti sono in grado di  raccontare la storia degli uomini di ogni trempo. Questo nostro stato di smarrimento può essere rappresentato dal mito greco del supplizio di Tantalo. Lo conoscete? Tantalo fu condannato dagli dei a non potersi mai cibare o dissetare, poiché quando riusciva ad avvicinarsi al cibo, dei venti improvvisi  immancabilmente glielo portavano via. Anche nel nostro caso, dopo tanto sognare  e darci da fare per raggiungere  quella che è la nostra ragion d’essere, in certi momenti abbiamo creduto di essere finalmente vicini alla meta;  in particolare questo è avvenuto durante i lavori della Commissione Scoppola,  quando leggemmo la lettera di Prodi del 15 giugno, o, più di recente, quando Prodi ha chiesto primarie aperte, che legittimino la sua lesdership.  Ma subito si è levato un vento di parole e di distinguo, che ha confuso e  sepolto quanto sembrava prossimo alla realizzazione.

 Chi sono, nel nostro caso, gli dei? Sono i partiti che fanno riferimento all’Ulivo: di ‘destra’,  di ‘sinistra’ e di ‘centro’, tutti  strenui difensori della propria autoreferenzialità conservatrice, coesi e solidali solo nel  bloccare sul nascere tutto ciò che viene proposto per far uscire la politica dalle chiuse stanze del potere (costituente, albi degli elettori, primarie…).

 

Che cosa possiamo fare per tentare di romper questo meccanismo  che maciulla e disperde  tutto ciò che non ripete i soliti schemi, perché lo ritiene una minaccia per la propria sopravvivenza?

Le  proposte del nodo di Pistoia sono le seguenti:  

1)       annunciare la sospensione o la cancellazione del comma 5 dell’art.2 dello Statuto, che recita: ”L’Associazione dichiara incompatibile con la sua natura di servizio alla coalizione la presentazione di proprie liste e di propri candidati in qualsivoglia competizione elettorale.”

E’ giunto il momento di abbandonare il servizio ai partiti dell’Ulivo, ovvero di essere usati da loro come manovalanza, o come ciliegina sulla torta e poi gettati al termine della festa. In certi  casi, anche con i  figli, bisogna smettere di assecondarne i comportamenti sbagliati e “serve” più un atteggiamento  intransigente, che incuta  paura;

2)        minacciare la creazione di una lista di “Cittadini per Prodi” con nostri candidati, ovviamente interna all’Ulivo, a partire dalle elezioni regionali. Il suo programma dovrebbe incentrarsi sulla democrazia partecipata,   attraverso strumenti come gli albi degli elettori e le primarie per la selezione delle candidature, ovvero per l’elaborazione e la verifica dei programmi;

3)       mobilitarsi immediatamente, con tutte le nostre forze, per chiedere ai cittadini l’adesione all’appello per la  Costituente, in modo da  consegnare a Prodi molto più di duemila firme, che funzionino da scudo nei confronti degli impallinatori. Questo non per voler divenire, ora, gli ascari di Prodi, ma perché è l’unica maniera per smuovere una situazione devastante per  il Paese.

Sono contraria ad ogni proposta di astensione alle  elezioni , anzi, temo proprio che si diffonda l’astensionismo e che sia questo a farci perdere le elezioni, più che il mancato voto dei moderati.  Ma per non astenersi ci vuole qualcosa per cui votare senza dover tenere gli occhi chiusi e il naso turato.

 

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Ordine del Giorno conclusivo dei lavori del Coordinamento Nazionale

della “Rete dei Cittadini per l’ Ulivo”

Il Coordinamento Nazionale della Rete dei Cittadini per l’Ulivo riunito in Roma il 26.09.2004, esprime il proprio fermo e convinto appoggio a Romano Prodi ed ai contenuti della Sua lettera del 24 scorso in cui si rivolge a tutte le forze politiche dell’Ulivo, e in particolare ai partiti promotori della Lista Uniti nell’Ulivo, perché ora e subito ognuno sia all’altezza delle proprie responsabilità e conduca definitivamente questa lunga stagione di transizione politica alla costruzione della Federazione dell’Ulivo.

 

Per questo obiettivo, per una costruzione partecipata della Federazione dell’Ulivo, la Rete dei Cittadini per l’Ulivo lavora dalla sua stessa costituzione, perché l’Italia ha urgente bisogno di un soggetto politico rappresentativo delle grandi tradizioni culturali e politiche alla base della Costituzione della nostra Repubblica e dello "spirito di novità ed unità all’origine dell’esperienza dell’Ulivo".

 

Il Coordinamento Nazionale della Rete dei Cittadini per l’Ulivo ricorda il percorso, le tappe e gli obiettivi che Romano Prodi ha indicato a tutto l’Ulivo nella lettera del 15 giugno e che la nostra Rete ha rilanciato attraverso la sottoscrizione di un appello che ribadisce l’obiettivo della Costituente dell’Ulivo, la necessaria istituzione degli Albi degli Elettori e le conclusioni della Commissione Scoppola.

 

Sottolineiamo quanto afferma il nostro appello: è necessario andare oltre la positiva esperienza della Lista Uniti nell’Ulivo realizzando il patto federativo tra le attuali componenti come primo passo del processo costituente dell’Ulivo.

A tal fine il patto federativo dell’Ulivo, come anche Romano Prodi ha già previsto in giugno, deve essere sottoposto "ad una assemblea costituente, rappresentativa di partiti e cittadini" da convocare in tempi brevi.

 

Per noi l’Ulivo deve essere composto dai partiti, dagli eletti e dai cittadini singoli e associati e deve darsi regole, per il confronto e la decisione, basate sul principio di maggioranza e sulla conseguente cessione di sovranità dei partiti.

 

Dobbiamo inoltre avviare il cantiere programmatico necessario ad accelerare la costruzione della "grande alleanza democratica" e preparare per i mesi precedenti il voto regionale della prossima primavera elezioni primarie aperte per la scelta del leader dell’alleanza.

 

Per far ripartire concretamente il processo federativo è necessario che venga convocato il Comitato Nazionale della Lista Uniti nell’Ulivo, organo comprensivo dei rappresentanti dei partiti e dei movimenti che hanno aderito al progetto, organo di cui la nostra rete fa parte e che non si è più riunito dopo il voto e che va aperto a tutte le forze e personalità "pronte e condividerne l’ispirazione".

 

Tutte le forze politiche dell’Ulivo devono abbandonare la esclusiva difesa di interessi di parte e l’inconcludente esercizio dei veti incrociati, assumendo decisioni impegnative e realizzando atti credibili.

 

Ciò che invece vediamo oggi nella pratica politica del centro-sinistra è spesso in contraddizione con tali improrogabili scelte, in particolare una smentita continua della dichiarata necessità di nuovi metodi nella selezione delle candidature politico-amministrative, negando nei fatti ogni procedura di partecipazione degli elettori ulivisti che, non solo non sono chiamati a forme regolate di primarie locali, ma assistono sgomenti a mortificanti operazioni verticistiche.

 

I Cittadini per l’Ulivo, tenendo conto delle specificità regionali, propongono che in tutte le regioni si lavori per giungere alle candidature attraverso percorsi partecipati e trasparenti, ove possibile si svolgano primarie regionali e l’Ulivo presenti liste unitarie con simbolo, programma e candidati comuni.

 

La Rete dei Cittadini per l’Ulivo chiede a tutti coloro che si riconoscono nel progetto dell’Ulivo " di rispondere alla domanda di unità che viene dagli elettori e dal paese" per realizzare la necessaria alternativa al governo Berlusconi e per "governare l’Italia sulla base di un comune progetto riformatore".

 

Per tutte queste ragioni il Coordinamento Nazionale della Rete dei Cittadini per l’Ulivo rilancia la mobilitazione politica delle nostre Associazioni tesa ad una ampia sottoscrizione dell’Appello per la Costituente e gli Albi degli Elettori dell’Ulivo in modo da organizzare nella prima metà di Novembre un evento pubblico in cui consegnare le firme raccolte dalla Rete a Romano Prodi.

Roma 26.09.2004