Sull’onda
delle primarie del 16 ottobre, L’Unione ritiene opportuno e positivo
che si tengano elezioni primarie anche per la scelta di un certo numero
di parlamentari.
Principi
fondamentali per un regolamento delle primarie
per la selezione dei candidati nelle liste circoscrizioni proporzionali
della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica
PREMESSA
La
premessa di questo regolamento è che le liste per le elezioni
legislative saranno su base circoscrizionale sub-regionale/regionale e
bloccate. Dunque, il problema consiste nel consentire agli elettori di
contribuire in maniera efficace alla selezione di candidature che
attraggano voti anche fuori del perimetro dei partiti. Questo problema
può essere risolto promuovendo elezioni primarie a livello di singola
regione. Verrano selezionati, utilizzando questo metodo, soltanto metà
dei candidati da inserire nelle liste circoscrizionali/regionali, in
maniera tale da lasciar spazio ai partiti per selezionare i propri
uomini (e le proprie donne) e mobilitare i propri, rispettivi
elettorati.
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Possono
candidarsi alle primarie tutti i cittadini residenti nella
circoscrizione che raccolgono da 500 a 750 firme di altri cittadini
ugualmente residenti nella circoscrizione. Le firme dovranno essere
certificate da un rappresentante istituzionale come già avvenuto
per le primarie dal candidato Premier de L’Unione.
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Dette
firme vanno raccolte entro il 21 dicembre 2005 e le elezioni
primarie dovranno svolgersi entro e non oltre il 29 gennaio 2006.
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Alle
elezioni primarie possono partecipare tutti i cittadini in possesso
dei normali requisiti di voto e residenti nelle Regioni in cui si
svolgono le primarie. All’atto del
voto ogni elettore, oltre a versare un obolo di almeno 2 euro ai
fini di coprire le spese finanziarie dell’elezione e contribuire
alla campagna elettorale della sua lista alla successiva elezione
generale, dovrà sottoscrivere un patto di lealtà nei confronti
degli altri candidati e delle altre forze politiche collegate o
coalizzate alla propria lista.
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Si
terranno elezioni primarie per la selezione congiunta dei candidati
deputati e dei candidati senatori. Spetterà al partito o ai partiti
che compone/compongono la lista decidere, di concerto con i
candidati risultati vincitori alle primarie, in quale Camera (Camera
dei Deputati o Senato della Repubblica) presentare i candidati
vincenti alle primarie, tenendo conto, anche, della diversa natura
dell’elettorato passivo nei due contesti elettorali.
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I candidati da collocare nelle posizioni dispari
delle liste saranno selezionati dalle forze politiche che compongono
la lista medesima, mentre i candidati da collocare nelle posizioni
pari vengono selezionati mediante elezioni primarie.
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Ciascun
elettore potrà votare per non più dei 2/3 dei candidati presenti
alle elezioni primarie. Fanno eccezione i cittadini residenti nelle
regioni Valle d’Aosta e Molise, i quali hanno a disposizione una
sola preferenza.
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Concluse le
operazioni di scrutinio dei voti, i rispettivi Comitati
Organizzatori regionali elaborano le graduatorie complessive dei
candidati, formandole in ordine decrescente in relazione ai suffragi
ottenuti. In base a tali graduatorie, entreranno in lista, seguendo
l’ordine predisposto dal Comitato suddetto, tutti che quei
candidati necessari a coprire la quota di posti spettante ai
candidati scelti tramite elezione primaria.
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Nel
caso in cui un candidato risultato vincitore alle primarie decida di
ritirarsi prima dello svolgimento dell’elezione legislativa, sarà
sostiuito dal candidato che si situa nella posizione immediatamente
successiva nella graduatoria elaborata dal Comitato organizzatore
regionale.
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Nel
caso in cui il numero di candidati vincitori delle elezioni primarie
risulti essere inferiore rispetto alla quota complessiva spettante
ai candidati da eleggere mediante elezione primaria, sarà di
competenza dei partiti coprire, con i propri candidati, la quota
mancante nella rosa dei candidati.
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Le forze politiche e/o i gruppi che compongono la lista, e che si
fanno promotori delle primarie, istituiscono un Comitato
organizzatore nazionale delle primarie, nominandovi i propri
rappresentanti. Tale Comitato provvederà ad organizzare le elezioni
primarie e a nominare un Collegio dei Garanti che assicuri il
regolare svolgimento delle primarie secondo le modalità previste da
un apposito Regolamento. Inoltre, il Comitato organizzatore
nazionale provvederà ad istituire, per ogni Regione, un Comitato
organizzatore regionale, la cui funzione principale è quella di
supervisionare e dirigere il procedimento di scrutinio dei voti
nell’ambito elettorale di propria competenza.
Nota Finale
Le
elezioni primarie devono svolgersi in luoghi accessibili e facilmente
identificabili dai cittadini-elettori che intendano parteciparvi. Gli
aspetti logistici dello svolgimento delle elezioni dovranno essere
stabiliti secondo modalità da definire dal Regolamento da predisporre
per ogni ambito elettorale. Per lo svolgimento delle consultazioni i
Comitati organizzatori regionali ed il Collegio dei Garanti assicurano
la segretezza e la registrazione del voto espresso dagli elettori alle
elezioni primarie.
Bologna, 1 novembre 2005
GP - MV
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