Relazione della riunione del Coordinamento CPU 

 

Vi  trasmetto una breve relazione della due giorni di sabato e domenica scorsi, inviata da  Massimo Cellai,  ed il testo del documento "unitario" votato al termine della seduta del Coordinamento Nazionale dei CPU. 

Rosalba

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Cari amici,

scusate il ritardo di ventiquattro ore.

Da tempo richiedo che la Rete mi passi segretaria e computer portatile, ma, inspiegabilmente, mi sono state rifiutate ( c’è rimasta in noi ancora un po’ di autoironia quando parliamo di politica? ).

 

Sabato 18.06 si è svolto il seminario sul tema del rapporto tra associazionismo ed Ulivo. Seminario organizzato da alcuni movimenti ma che si è subito aperto ad altre associazioni. Iniziativa decisamente positiva in questo cima politico. Appena è possibile sul sito vedrete sia la interessante relazione di apertura di Pietro Scoppola sia il comunicato finale dei movimenti su cui sto limando insieme agli altri.

 

I lavori del Coordinamento Nazionale di domenica 19 giugno, a Roma nella accogliente sala di Piazza Margana, si sono svolti dalle ore 10,30 alle ore 16,00. Dopo la mia breve introduzione si è svolto un utile e corretto dibattito che, chiudendosi alle 13,40, ci ha permesso di svolgere la fase delle votazioni sul documento finale e sugli ordini del giorno, certo con passione, coinvolgimento, e qualche incazzatura, ma anche, credo, correttezza tra le persone e nel metodo.

Insomma io ho avuto la positiva impressione di una Rete capace di comportamenti forti e maturi in un momento decisamente difficile e questo va iscritto a merito di tutti coloro che continuano a giocarsi viaggi di ore ed ore per contribuire ai lavori del nostro movimento.

 

Molti gli emendamenti approvati al testo conclusivo del Coordinamento. Un lavoro politico collettivo che, mentre lo trascrivevo, ho giudicato un contributo utile sia per le nostre associazioni e città, sia, se vi fossero meno muri e diffidenze, per la federazione e l’Unione. Comunque indice di un dibattito e di una consapevolezza politica trasmessa dalle nostre associazioni a questo Coordinamento nazionale.

 

In questa ultima fase di crisi politica nell’Ulivo abbiamo assunto molte iniziative per fare avanzare il progetto comune dell’Ulivo.

Tra le altre cose ricordo che dopo che abbiamo alzato la voce a SS. Apostoli abbiamo appoggiato fermamente con una nostra nota il contenuto del Manifesto di Creta, abbiamo inviato una sollecitazione per lUlivo e per l’unità ai partiti della Federazione proprio in prossimità dei colloqui dell’intesa, stiamo attaccando sui muri d’Italia il manifesto della Rete, abbiamo richiesto di partecipare ai lavori preparatori della scadenza – primarie cui ora facciamo seguire la nostra analisi politica chiara ed inequivocabile. In queste conclusioni poniamo gli obiettivi dell’avvio della Federazione, delle primarie aperte e popolari, delle primarie di collegio; ci impegniamo per un convegno sulla cultura dell’Ulivo in Autunno ed a pensare una convention politica “per l’Ulivo” (che secondo me dovrebbe coincidere con la nostra assemblea, insomma una cosa tipo Monte san savino). Convochiamo l’Assemblea nazionale della rete indicativamente entro Settembre. Ora sappiamo che le primarie saranno l’8 ed il 9 di ottobre. Il prossimo comitato esecutivo può fissare una agenda terribilmente impegnativa che decida strategicamente la data della assemblea nazionale rispetto alle primarie; credo che tutti capiate la diversa valenza se collocata prima o dopo tale data.

 

Buon lavoro.

Massimo Cellai

 

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La Rete dei Cittadini per l’Ulivo prende atto dell’intesa raggiunta da Romano Prodi con i partiti dell’Ulivo e della chiusura di uno scontro negativo all’interno del centrosinistra.

Esprime preoccupazione per la battuta d’arresto imposta al progetto dell’Ulivo con la rinuncia alla lista unitaria, il cui simbolo, allo stato attuale, non verrebbe riproposto al consenso degli italiani.

Si incrina quindi il patto elettorale avviato alle europee e proseguito, tra difficoltà, alle regionali, nelle quali i cittadini hanno condotto l’Ulivo e l’ Unione ad un risultato particolarmente positivo.

Con l’intesa raggiunta si riavvia il cammino condiviso dai partiti dell’Ulivo e dell’ Unione e si raggiunge l’importante obiettivo di realizzare finalmente le Primarie alle elezioni politiche.

Le Primarie sono una straordinaria occasione di partecipazione dei cittadini .

Con esse si deciderà la leadership dell’ Unione ed il progetto politico che intendiamo realizzare.

Al centro delle Primarie dovranno esserci i contenuti del Manifesto di Creta e la scelta strategica dell’Ulivo di cui l’Italia ha bisogno e per cui continueremo a lavorare.

I cittadini ci hanno rafforzato ad ogni scadenza elettorale perché solo Prodi e l’Ulivo possono dare un futuro ed una speranza al nostro Paese.

Per questo chiediamo a Romano Prodi di rimettere decisamente in movimento la Federazione radicandola nel territorio, perché tutte le sue componenti, partiti, eletti e cittadini associati, possano lavorare insieme alla realizzazione paziente dell’Ulivo.

La Rete ha inviato la propria adesione alla Federazione dell’Ulivo.

Pretendiamo che le associazioni ed i movimenti interessati vengano da subito coinvolti, pretendiamo che si faccia sul serio quando si parla di Ulivo.

Per questo chiediamo che alla prossima scadenza elettorale venga confermato il simbolo dell’Ulivo, la rinuncia al quale, politicamente negativa, è addirittura elettoralmente autolesionista.

Per questo chiediamo che nelle Assemblee regionali, provinciali e dei comuni capoluogo si costituiscano dove possibile Gruppi unitari dell’Ulivo e, dovunque, forme di coordinamento e portavoce unitari dei gruppi.

Si svolgano quindi Primarie di leadership e di progetto, autoregolamentate ed aperte, per sostenere Prodi e rilanciare l’Ulivo.

Si svolgano anche Primarie di collegio, iniziando da quelli dove l’introduzione di questa innovazione potrebbe portare il candidato alla vittoria proprio grazie al maggiore coinvolgimento degli elettori.

Noi siamo quelli che parlavano di Ulivo, lavoravano per l’Ulivo, quando tutti lo avevano accantonato.

Noi oggi confermiamo tenacemente questo progetto politico.

Abbiamo di fronte a noi un compito difficile che intendiamo svolgere fra i cittadini attraverso un patto d’azione con altre realtà associative ed attraverso una mobilitazione culturale e politica per l’Ulivo.

Siamo consapevoli della stagione politica, nazionale ed internazionale, di difficoltà ed arretramento che va ad aggravare le preoccupazioni per il presente ed il futuro dell’Italia.

L’attacco alla Costituzione repubblicana rende sempre più precario e fragile il nostro Paese.

Il disimpegno del governo italiano nella battaglia per l’Europa aggrava questa fase di incertezza e debolezza della nuova Europa e mette a maggior rischio il quadro economico e politico italiano.

La crisi italiana è diffusa e riguarda tanti cittadini i cui problemi quotidiani stanno diventando sempre più gravi e, in alcuni casi, drammatici.

E’ necessario su questi temi fondamentali mobilitare le nostre associazioni e spingere alla azione i partiti del centrosinistra.

Quindi, in questi prossimi giorni ci attendiamo scelte coerenti ed impegnative sulle primarie, ci attendiamo il rilancio del progetto comune dell’Ulivo, come più volte affermato da tutti durante lo scontro sulla lista unitaria, ci attendiamo dall’Ulivo e dall’ Unione una grande mobilitazione per la Costituzione repubblicana, per l’Europa e sui temi della economia italiana.

 

Il Coordinamento della Rete dei Cittadini per l’Ulivo convoca sin da ora la propria Assemblea nazionale indicativamente entro il mese di settembre e delega al Comitato Esecutivo di fissare data e modalità della stessa in coerenza con le importanti scadenze politiche del centrosinistra e della Rete.

Il Coordinamento della Rete dei Cittadini per l’Ulivo si impegna a collaborare insieme ad altre associazioni e movimenti alla preparazione di un Convegno nazionale sulla cultura politica dell’Ulivo e ad una convention “per l’Ulivo”.

 

Roma, 19 giugno 2005

 

                                               Il Coordinamento nazionale della Rete dei Cittadini per l’Ulivo