Rete e congresso DS

Cari amici,

Il Comitato esecutivo della rete dei cittadini per l’Ulivo è stato invitato a partecipare al Congresso dei democratici di Sinistra Giovedì, venerdi e sabato scorsi. Inoltre avevamo deciso di svolgere durante i lavori congressuali un comitato esecutivo. Credo di dovere a tutti una breve relazione.

 

1.                  Positivo l’invito. Molto positivo lo spazio di riconoscimento all’interno del Congresso. Il gomito di qualche amico presente nel partito si è fatto sentire, ma tutti vogliamo pensare che il lavoro compiuto nel territorio dalle nostre associazioni e lo sforzo fatto a livello nazionale, in particolare per giungere al livello espresso dalla assemblea di Montecatini, stiano lasciando un primo segno.

2.                  Ho fatto un breve intervento costituito da due parti. A) un vero e proprio copia e incolla con parti tratte dal Manifesto della Rete, dalla relazione approvata dal Coordinamento, dal testo sulle primarie, dalla lettera aperta a Prodi. Francamente l’ho trovato il modo più collettivo e rappresentativo di operare. B) La necessità di assumere anche il compito di raccogliere la voce dei tanti cittadini non appartenenti alla vita politica dei partiti, quello che noi spesso sappiamo “avrebbero voluto dire” al ceto politico di quel partito. A)Dopo una sintetica presentazione politica che sottolinea anche il permanere del nostro originale obiettivo, ho privilegiato il grave problema delle “nuove forme di esperienza politica” e del loro rapporto con i partiti soprattutto in questa fase di partenza della federazione dell’Ulivo e poi della Unione del centrosinistra. Questo perché rispetto alla nostra riunione del Coordinamento c’è la novità della decisione di avviare entro il 28 febbraio la Federazione stessa. L’intervento avvia la concreta esecuzione di quanto discusso a Montecatini, prima, a Roma dopo. In sintesi: giudizio positivo sulla decisione di realizzare la federazione, assunzione del compito di denunciare i limiti dello statuto dichiarando fin da ora che noi spingeremo oltre, priorità del carattere aperto e accogliente della federazione che deve partire non come somma di partiti, ma con una identità nuova, sulla misura del progetto dell’Ulivo dei partiti, degli eletti, dei cittadini associati e singoli. La Federazione partirà così? Mah…Siamo in attesa di una risposta alla nostra richiesta di appuntamento a Romano Prodi che spero venga esaudita in tempi tali che ci permettano di affrontare con chiarezza di ruoli e compiti questa nuova fase. L’altro obiettivo sottolineato è il simbolo dell’Ulivo come segno del patto nuovo tra centrosinistra ed elettori, simbolo che deve permanere anche alla scadenza elettorale nazionale. B) caricandoci della voce dei cittadini “per strada” abbiamo privilegiato a. La portata storica, decisiva, di quanto stiamo tutti facendo. E’ decisivo questa battaglia per il paese, tanti cittadini sono veramente preoccupati, ed il ceto politico? se ne rende conto o è eccessivamente autoreferenziale per sentire cosa c’è in palio? b. l’opposizione ed il centrosinistra si muove, fa, ma per molti è ancora lontano da quanto “ci vorrebbe”, il disagio di fronte alle continue “crisi” è ormai enorme, insomma siamo ancora insoddisfatti. c. più convinzione, più coesione, più coerenza d. la destra dell’apparenza e della pubblicità, la sinistra può “forare” se fa ciò che dice ed è nel territorio ciò che il suo ceto politico promette.

3.                  Non ho parlato direttamente delle primarie anche se è estesa la parte in cui si sottolinea che la partecipazione è coinvolgimento nelle procedure decisionali etc etc. Lo si poteva fare in vari modi. Primo, ribadire sulle primarie di Prodi. Il partito che ci ha invitato ha chiesto una moratoria verbale su questo problema in nome della concentrata unità sulle regionali. Noi pensiamo invece che dobbiamo lavorare perché ci siano e riescano ma mi sono chiesto se era prioritario questo contenuto nei minuti a mia disposizione. Si badi bene che io non le ritengo ormai più scontate, anzi le vedo a rischio, mi chiedo quindi cosa dobbiamo fare per “aiutare” veramente il raggiungimento dell’obiettivo. Secondo: le primarie regionali dei candidati presidenti (su cui credevo avessimo detto tutto il bene possibile), dei candidati consiglieri (che però in questa fase ha una dimensione locale in poche realtà) e quelle futuribili di collegio. Io avevo soppesato se anticipare il problema di queste ultime, problema che avremmo avanzato a nome di un’area ampia dei movimenti. Poi l’ho ritenuta una forzatura eccessiva.

4.                  Se anche gli altri amici del CE intervengono, diranno le loro impressioni ambientali. Io ho percepito comunque una certa attenzione, un certo interesse. Comunque è importante che stiamo sul colpo e inoltre facciamo vedere la rete a livello nazionale anche dai rappresentanti “locali” dei partiti, credo aiuti il lavoro delle associazioni nel territorio.

5.                  Anticipo che c’è un importante appuntamento per tutti noi. Il 26 febbraio si svolgerà a Roma la manifestazione convocata da Prodi. Noi ci saremo con un nostro striscione ma dietro allo stesso sarebbe bello esserci in tanti amici provenienti dalle nostre associazioni. Naturalmente su questa questione torneremo con cose più precise ma visto che mi rivolgo a tutto il Coordinamento mi pareva utile attizzare l’obiettivo

Sono già stato abbastanza lungo.

Non ritengo utile diffondermi sugli interventi ascoltati, su quanto accaduto a livello congressuale. Aspetti di rilievo ce ne sono ma ognuno di voi ha tutta la stampa a disposizione con voci più autorevoli della mia, se poi ci scambiamo riflessioni interverrò come gli altri con piacere.

Buon lavoro a tutti.

Massimo Cellai