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Mi auguro di non infastidire troppo, invadendo
la vostra casella postale con il documento politico che segue,
elaborato domenica scorsa a Roma dal Coordinamento Nazionale della
"Rete dei Cittadini per l'Ulivo".
Se l'ho fatto me ne scuso vivamente.
Rosalba Bonacchi
Documento
politico approvato dal Comitato di Coordinamento nazionale Rete dei
Cittadini per l'Ulivo - 24 Ottobre, 2005
Roma, Centro Congressi Cavour - Domenica 23 ottobre 2005
Documento politico approvato dal Comitato di Coordinamento nazionale
Rete dei Cittadini per l'Ulivo
Roma, Centro Congressi Cavour - Domenica 23 ottobre 2005
Noi siamo quelli che parlavano di Ulivo, lavoravano per lŽUlivo, quando
tutti lo avevano accantonato.
Ci ricordiamo le parole di Romano Prodi quando, il 24 maggio scorso, ci
chiedeva di sapere unire passione ed intelligenza nel manifestare per lŽunità
in piazza SS.Apostoli perché sapeva di rivolgersi a "chi ha sempre
coltivato lŽidea dellŽUlivo, anche quando negli anni scorsi sembrava
scomparsa dallŽorizzonte politico.
La loro passione ha contribuito non poco a tenere aperta questa
prospettiva, fino al suo rilancio, e la loro passione resta essenziale se
vogliamo avere speranze di vittoria."
Per questo noi siamo convinti che il nostro compito è oggi continuare a
fare ciò che abbiamo sempre fatto. Prima, da molti anni, come singole
associazioni locali e, dopo Chianciano - 2002 e Monte San Savino - 2003,
come Rete dei Cittadini per LŽUlivo.
Ci siamo dati il compito di lavorare insieme per costruire le condizioni
della Costituente dellŽUlivo. Oggi dobbiamo contribuire a costruire il
nuovo Ulivo, aperto, inclusivo, costituito dai partiti, dagli eletti,
dalle associazioni, dai cittadini.
Noi siamo stati "Con Prodi per LŽUlivo" in questi anni e,
soprattutto, in questi mesi tra le elezioni regionali e La Primaria 2005.
Noi siamo oggi "Con Prodi per LŽUlivo" perché si possa
realizzare il progetto di "Un nuovo Ulivo in una grande Unione".
Cari amici,
oggi più che mai, di fronte alla azione devastante del governo Berlusconi,
vi sono priorità che gravano su di noi: continuare nella ferma
opposizione a questo governo pericoloso ed arrogante, fare scelte
lungimiranti per costruire tutte le condizioni, non una esclusa, perché a
primavera Prodi vinca e lŽUnione governi bene per lŽintera legislatura.
I cittadini, gli elettori del centrosinistra, non capirebbero altre
scelte, altri comportamenti, comunque giustificati, che indeboliscano
Prodi ed il suo / nostro progetto, che indeboliscano le sue scelte e le
nostre battaglie per il paese: ripristinare lŽintegrità della
Costituzione, rifiutare la logica della legge elettorale berlusconiana,
far ripartire lŽItalia, sul serio.
Cari amici,
la Primaria 2005 è stato un evento di rilievo storico che attende ancora
di essere compiutamente analizzato e capito. La nostra comprensione è
quella di chi ha voluto, contribuito a realizzare e vissuto direttamente
questa esperienza politica attraverso il lavoro delle nostre associazioni
e dei tanti Comitati per Prodi Presidente che abbiamo contribuito a far
sorgere nel territorio.
Nella lunga, difficile, anche contraddittoria, stagione di trasformazione
degli anni novanta i cittadini avevano costruito le condizioni perché la
proposta dellŽUlivo trovasse terreno e radici.
Oggi, i cittadini sono riusciti a ripiantare un Ulivo nuovo perché lŽUlivo
è nelle corde profonde di questo paese, della sua cultura politica, perché
dellŽUlivo ha bisogno lŽItalia.
Guai a chi oggi si piega al vento democratico della Primaria 2005,
pensando di riproporre successivamente, come giunco politico, inerzie,
resistenze e particolarismi che intendano in realtà soffocare quella
esperienza ed il suo significato. Non ci sarebbe boomerang peggiore di un
Ulivo e di una Unione che non rispondano coerentemente alla Primaria 2005.
Grazie al "pertugio" lungimirante della Primaria 2005 voluta da
Romano Prodi e grazie ai cittadini che lŽhanno saputo utilizzare, oggi lŽazione
delle nostre associazioni si inserisce in un nuovo quadro politico: una
Unione cementata come accade quando alle parole si sostituisce una
esperienza comune, la leadership di Romano Prodi definitivamente
confermata, la riproposizione di una lista elettorale che si richiama al
simbolo ed allŽesperienza dellŽUlivo, le primarie come strumento
politico positivo ed i cittadini come protagonisti.
In questo nuovo quadro politico avanziamo proposte precise a Romano Prodi,
ai partiti, alle associazioni ed ai cittadini:
1. Si avvia ora un nuovo Ulivo che guarda nei suoi atti e nelle sue scelte
alla Costituente dellŽUlivo come passaggio indispensabile. Si avvia ora
un nuovo Ulivo, soggetto organizzato, unitario ed aperto, costituito dai
generosi soggetti che hanno realizzato la Primaria 2005: cittadini,
associazioni e partiti.
2. Si apra questo soggetto politico alla adesione diretta dei cittadini.
Nessuno pensi di rappresentare quei quattro milioni di cittadini. Ad essi
deve essere offerta unŽaltra libera scelta, unŽaltra libera decisione
non filtrata dai partiti o dalle associazioni: la libera, aperta adesione
al nuovo Ulivo. Chiediamo a Romano Prodi che faccia propria questa nostra
proposta di adesione diretta dei cittadini al nuovo Ulivo
3. Le associazioni della Rete dei Cittadini per LŽUlivo mettono a
disposizione la propria storia e le proprie idee per il nuovo Ulivo.
Abbiamo donne ed uomini che mettiamo a disposizione dellŽUlivo di Romano
Prodi a partire dalla decisiva fase di preparazione delle liste elettorali
che devono rispettare quanto La Primaria 2005 ha chiesto. Dobbiamo
costruire liste trasparenti, motivate, rappresentative e che contemplino lŽalternanza
e la parità numerica dei generi. Si aprano nel territorio, nei comuni,
nelle province, nelle regioni ed a livello nazionale, tavoli nei quali si
riconosca il ruolo ineliminabile dei generosi soggetti della Primaria
2005. Democratizziamo da subito il soggetto che ha la responsabilità
della formazione delle liste elettorali.
4. Mettiamo in atto scelte utili a far saltare la logica della legge
elettorale berlusconiana anche se niente possiamo contro lo scippo
elettorale calcolato per rendere instabile il futuro governo. In primo
luogo rispondiamo al frazionamento proporzionalista con LŽUlivo. Lista
dellŽUlivo con Prodi capolista, alla Camera. Lista dellŽUlivo, con
coerenza, al Senato. Gruppi unitari, corrispondenti alla lista presentata
agli elettori, nei due rami del Parlamento; ogni candidato sottoscriverà
in partenza lŽimpegno di operare allŽinterno del Gruppo parlamentare
unitario conseguente alla Lista di cui è candidato. In secondo luogo
proponiamo le Primarie, od ogni altra forma condivisa di partecipazione
alla selezione dei candidati, coerenti con le diverse realtà locali, il
rispetto delle minoranze ed il progetto complessivo di Romano Prodi. Le
Primarie sono oggi lo strumento principe per la scelta democratica dei
candidati alle cariche elettive del Parlamento, delle Regioni, delle
Province e dei Comuni.
5. LŽUnione, che in questi mesi ha agito solo nella logica della
coalizione dei partiti, deve decidersi a rispondere uniformemente su tutto
il territorio nazionale, riconoscendo che lŽUnione avanza se cammina
sulle gambe dei partiti, delle associazioni e dei cittadini.
6. Il finanziamento che i cittadini hanno dato allŽUnione deve andare a
coprire le spese organizzative di carattere istituzionale e, nella quota
eccedente, deve rimanere allŽUnione su base provinciale senza
suddivisione della stessa tra i singoli partiti.
7. Le associazioni della Rete dei Cittadini per LŽUlivo, attraverso la
propria Assemblea Nazionale straordinaria a Firenze il 12 e 13 novembre
2005, dal titolo "Per un nuovo Ulivo in una grande Unione",
assumeranno, nella più larga partecipazione, le decisioni politiche
fondamentali a sostegno della nostra azione fino alle scadenze elettorali.
In questa ormai prossima Assemblea nazionale invitiamo Romano Prodi ad un
confronto pubblico con i cittadini della nostra Rete.
Roma, 23 ottobre 2005
Il Comitato di Coordinamento Nazionale della Rete dei Cittadini per LŽUlivo
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