3° Congresso nazionale dei Democratici di Sinistra - 06 Febbraio, 2005
Massimo Cellai, Coordinatore dell'Esecutivo nazionale, porta il saluto dei Cittadini per l'Ulivo

 

Rete dei cittadini per l’Ulivo

 

La Rete dei Cittadini per l’Ulivo nasce attorno ad un Manifesto, nel Giugno del 2003, con un preciso obiettivo politico: la Costituente dell’Ulivo formato da partiti, eletti e cittadini. Questo è il nostro obiettivo:

in primo luogo perché la politica italiana è ancora dentro un incompiuto passaggio storico. Noi dobbiamo oggi condurre questa lunga stagione di trasformazione politica del Paese verso un quadro istituzionale e politico che confermi le radici ideali della Costituzione repubblicana, che rinnovi le forme della organizzazione e partecipazione politica, che conduca a compiuta coerenza la scelta del bipolarismo.

in secondo luogo perché c’è urgente bisogno di un progetto politico nuovo capace di proporre con credibilità e di realizzare con coerenza un programma per il governo dell’Italia e dell’Europa. Un progetto ed un programma per governare bene l’Italia.

 

Per questo le nostre associazione si sono coordinate in una Rete, per lavorare ad un obiettivo comune: la costruzione dell’Ulivo come soggetto politico federato, incontro di esperienze e di culture, luogo di partecipazione politica che vede insieme i partiti, gli eletti, le associazioni ed i cittadini Questa non è una esigenza di una parte, questo corrisponde ad una primaria esigenza del nostro Paese ed è realizzabile innanzitutto facendo leva sulla partecipazione più ampia dei cittadini, in una profonda e concreta azione di riforma della politica italiana ed europea

 

 

Rinnovare la politica ed accrescere la partecipazione è quanto le nostre associazioni stanno facendo là dove sono presenti sul territorio.

Ma la partecipazione è cosa ben diversa dalla informazione o dalla consultazione diffusa, la partecipazione che fa crescere la politica è quella che coinvolge i cittadini nei processi decisionali. Il rinnovamento della politica non è uno slogan elettorale, è un percorso politico che si costruisce nel tessuto sociale del nostro territorio, non è una questione di anagrafe ma di metodi e di contenuti della politica, riconoscibile nelle singole scelte e nella loro coerenza. E’ il frutto della responsabilizzazione e del coinvolgimento, così si forma quel tessuto di cittadini attivi ed "esperti" che danno fondamento reale alla democrazia e risorse nuove al ceto politico.

La grande partecipazione di cittadini-elettori alle Primarie, in Puglia, per decidere il candidato Presidente per il centrosinistra, dimostra nel concreto ed in maniera inequivocabile la voglia di contare che anima il popolo dell'Ulivo e del centrosinistra.

 

La naturale collocazione della Rete dei Cittadini è nella Federazione dell’Ulivo.

Certo, i limiti di quanto per ora deciso sono evidenti e noi lavoreremo, vi avvisiamo, per superarli. Abbiamo operato insieme a voi perché l’Ulivo si strutturasse secondo regole condivise in un disegno federato, aperto, capace di valorizzare l’autonomia dei singoli soggetti attraverso l’unità e le cessioni di sovranità, ma è indispensabile che i partiti riconoscano il ruolo delle nuove forme della partecipazione politica presenti da anni sul territorio a fianco dei partiti, capaci di contribuire pariteticamente alla costruzione del nuovo progetto politico del centrosinistra italiano

Dunque, è più che mai urgente dare vita all’Ulivo come soggetto politico federato, ma vi diciamo che secondo noi, da subito, tale Federazione deve essere aperta alle associazioni che ne accettano regole ed obiettivi e deve puntare ad essere soggetto politicamente largo ed accogliente

 

Abbiamo fatto in queste anni passi avanti importanti sul percorso tracciato verso l’Ulivo e perché la vasta alleanza che l’Ulivo saprà costruire riscuota i consensi necessari a governare il Paese.

Ma non dobbiamo essere soddisfatti. Crediamo che la nostra agenda di crescita e di dialogo con la società italiana abbia avuto un rallentamento in questi ultimi mesi.

Possiamo rilanciare con maggiore energia il progetto politico a cui stiamo lavorando pensando, agendo e parlando con maggiore convinzione, coesione e coerenza

Perché vedete amici, ci sono stati momenti in cui si è sentita una distanza, una frattura tra ceto politico e comune sentire di tanti cittadini. E’ accaduto qualche anno fa quando per questo la destra ha visto crescere i consensi ed ha raggiunto il governo. Questa distanza si è cercato di colmare sia attraverso le tante, diverse, forme di partecipazione alla politica fiorite nel centrosinistra italiano in questi anni, sia attraverso un serio impegno di rinnovamento dei partiti. Dopo il lungo lavoro di ricostruzione, di cui partiti, movimenti ed associazioni sono stati indispensabili protagonisti, molti sottolineavano la nuova forza di un centrosinistra in profonda trasformazione politica e quindi in crescita di attenzione e consenso. Ecco, noi non ci possiamo permettere che riaffiori quella distanza e tanti di voi che lavorate nel territorio sapete invece quanto disagio si respirava nel paese durante l’ultima crisi nel centrosinistra. Non ce lo possiamo permettere perché noi paghiamo subito un costo enorme in termini di consensi, perché a noi è chiesto un di più di affidabilità, un di più di credibilità, un di più di coerenza.

E allora spingiamo di nuovo con convinzione verso l’Ulivo ed verso una unità organica di tutto il centrosinistra. Decisioni importanti che attendono di trasformarsi nel territorio, tra i cittadini attivi, in esperienza politica reale, l’unica che con il suo carattere diffuso, fatto di passione e lavoro condiviso, può radicare a fondo, in maniera irreversibile, un progetto politico. Il percorso cui abbiamo contribuito ha già conosciuto conquiste e ritorni indietro,slanci forti e impaludamenti. Per questo oggi più che mai l’Ulivo e l’alleanza di governo di Romano Prodi hanno bisogno di voi, per questo da qui ci rivolgiamo a tutte le altre forze politiche che si riconoscono in quel progetto, per questo chiamiamo a contribuire tutte le associazioni ed i movimenti che si riconoscono nelle nostre proposte, nel nostro programma .

 

Noi sappiamo che l’Ulivo è un progetto di rinnovamento e trasformazione della politica italiana di lungo respiro.

Perché è chiaro, ciò di cui ha bisogno l’Italia è un disegno ed una strategia di forte cambiamento. Il disegno unitario di cui parliamo da tempo è un cambiamento profondo ma indispensabile per un Paese che voglia difendere la propria identità costituzionale, progettare una nuova fase di sviluppo economico e sociale nel segno della solidarietà e della libertà, indispensabile per fermare questo devastante centrodestra.

Altro non è sufficiente. Per fare altro non serve Romano Prodi, per altro non serve il coraggio politico a cui siete chiamati voi e gli altri partiti del centrosinistra, per altro non servirebbe una Rete dei Cittadini per l’Ulivo presente nel territorio.

Da dieci anni, senza mai guardare indietro, ma sempre con la mente capace di guardare in avanti, alle nuove esigenze ed alle nuove risposte, stiamo lavorando insieme a tanti di voi a questo progetto che è insieme culturale, sociale ,politico, insomma di governo.

Ora è necessario fare un salto di qualità in questo percorso, ma esso deve essere compiuto da tutti noi in primo luogo nelle nostre città, tra i cittadini, a questo siamo chiamati.

 

E per rispetto dei tanti cittadini con i quali abbiamo insieme costruito in questi anni un patto ed un progetto, chiediamo a Romano Prodi, chiediamo ai responsabili DS che dopo lo sforzo fatto alle regionali anche la Alleanza di centrosinistra per il governo confermi la forza simbolica dell’Ulivo. E’ necessaria la presenza del simbolo dell’Ulivo nelle schede che verranno proposte agli elettori. E’ un simbolo irrinunciabile ed il segno di un patto e di un progetto. La sua rinuncia appare inaccettabile politicamente, incomprensibile elettoralmente: insomma autolesionista.

 

Concludo con due considerazioni

1. Credo che tutti noi moltiplicheremo ancora di più il nostro coraggio e le nostre capacità se saremo consapevoli e trasmetteremo la consapevolezza della portata storica del passaggio politico che ci è affidato, di cui dobbiamo sentire la responsabilità ma anche la passione e l’entusiasmo. Ha detto bene Fassino in apetura; L'Italia, si trova di fronte uno di quei passaggi storici che non lasciano immutata la condizione di un paese

Solo un disegno grande, alimentato da una solida cultura riformista e popolare, che valorizzi il meglio delle nostre radici politiche, dei nostri valori etici, può condurre a compimento questa incerta, difficile, transizione italiana. E’ "un percorso inevitabile che prescinde dalle persone e dai loro interessi particolari" ci ha detto Romano Prodi, in alternativa, se non saremo all’altezza, sarà questa destra a realizzare il proprio lucido disegno sociale e istituzionale.

2. Riceveremo il consenso per quello che siamo, non per quello che diciamo di essere. I cittadini sono più avveduti di come spesso ce li dipingono, anche quando scelgono diversamente da noi. Ci daranno consenso non se parleremo di unità, ma se praticheremo nel territorio scelte e concrete decisioni unitarie. Se realizzeremo partecipazione e nuove forme di democrazia politica, non se continueremo a parlare di partecipazione e ascolto ma non saremo coerenti. Non se parleremo del rinnovamento della politica e delle difficoltà frapposte alle donne, alle tante donne che lottano per dare il loro contributo alla politica italiana, ma solo se noi per primi in tutte le istituzioni nel territorio le superiamo queste difficoltà. Ci daranno il loro consenso se abbiamo proposte e prospettive concrete che diano nuova serenità e speranza attraverso uomini incaricati di realizzarle credibili ai loro occhi (non solo ai nostri) .

La verità cui ci ha chiamato Prodi non è per noi una possibilità ma l’unico volto che da ora in poi dovremo avere in tutto il territorio davanti ai cittadini

Roma 04.02.2005

Per il Comitato Esecutivo / Il Coordinatore

Massimo Cellai