La storia dei cittadini per l'Ulivo

Chi siamo:

Una rete di comitati e associazioni che, in tutta Italia, promuove dalla base la costruzione di un Ulivo unitario e allargato.

Le origini

Dopo aver constatato la difficoltà dei partiti del centrosinistra a mantenere ferma la barra sull’obiettivo principale della coalizione, vale a dire l’unità a prescindere dalle differenti posizioni di ciascuno sui vari temi che via via l’agenda di governo e l’evolversi della situazione internazionale ponevano, nel mese di giugno dello scorso anno un gruppo di persone di origini politiche diverse (comitati Rutelli 2001, ex comitati Prodi, reti locali o tematiche), ha aperto la riflessione sulla possibilità di imprimere una spinta dal basso alla discussione sull’Ulivo, puntando l’attenzione sul valore aggiunto rappresentato da cittadini che non si riconoscono necessariamente in un partito ma votano per la coalizione.

Il seminario di Chianciano.

È nata così l’idea di un seminario autoconvocato delle associazioni di base per l’Ulivo per valutare la possibilità o meno di un simile percorso. Dopo due giornate di lavoro di circa 300 persone rappresentanti di poco meno di 100 associazioni di tutte le regioni (escluso Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Molise), il 27 ottobre 2002 sono state messe a fuoco le seguenti linee-guida per proseguire il cammino:

· la constatazione che le componenti dell'Ulivo sono i partiti, gli eletti e il mondo dell’associazionismo dell’Ulivo.

· la necessità di una assemblea nazionale di tutte le associazioni per l'Ulivo e liste civiche da tenere a marzo 2003.

· l’organizzazione di incontri territoriali precedenti l’assemblea di marzo, per la più ampia condivisione di un manifesto di intenti comune, al fine di favorire la partecipazione attiva di una rete di cittadini per l'Ulivo sempre più estesa ed interattiva.

· Per avviare un cammino comune verso un’assemblea nazionale di tutto il mondo associativo per l’Ulivo, si è riconvocata l’assemblea per il 30 novembre a Roma e si è costituito un Coordinamento operativo provvisorio con il compito di elaborare un progetto di manifesto di intenti, definito prendendo spunto dai lavori di Chianciano e una bozza di procedure per organizzare gli incontri territoriali preparatori dell'assemblea nazionale.

L’assemblea del 30 novembre a Roma.

Nel corso della manifestazione, apprezzata da tutte le forze politiche dell'Ulivo, invitate all’incontro, sono stati approvati:

un progetto di manifesto politico da consegnare alla discussione territoriale;

una campagna di promozione/adesione sotto il simbolo della ‘formichina per l'Ulivo’;

la convocazione di una assemblea nazionale per marzo 2003 tenuta insieme al coordinamento delle liste civiche e aperta a tutte le associazioni che condividono il progetto; l'apertura del dialogo con le associazioni nazionali vicine all'Ulivo (Opposizione civile, Articolo 21, Movimento ecologista, le girandole, Emily, Altera, Igirotondi, Libertà e giustizia e così via).

Cosa sono le formichine.

Il cartoncino con la formichina non è altro che un segno, un simbolo dell’adesione di chi lo possiede al progetto dei cittadini per l’Ulivo. Darà anche diritto a partecipare al grande appuntamento di marzo. È lo strumento che abbiamo ideato per stimolare e al tempo stesso rendere in qualche modo visibile lo sforzo che ciascuno di noi dovrà intraprendere nei mesi che ci separano dall'assemblea.

Se il passaparola sui principi ed i valori contenuti nel progetto di Manifesto è la modalità di comunicazione che abbiamo individuato per il nostro percorso, la diffusione delle formichine è il mezzo che consentirà ad ogni realtà associativa di base di ampliare la propria platea di soci, di stimolare la nascita di nuovi gruppi di cittadini e di raccogliere nuove adesioni al progetto così da garantire una presenza sempre più capillare della nostra rete sul territorio.